Resto al SUD - Incentivi per avvio nuove imprese
Misura Resto al Sud, istituita dal decreto Mezzogiorno n. 91-2017 a sostegno dell'autoimprenditorialità giovanile.

Lo Studio Ricci ha partecipato all'incontro promosso dal Ministro per la Coesione Territoriale e il Mezzogiorno Claudio De Vincenti, svoltosi a Castel dell'Ovo dove sono intervenuti anche il Ministro delle Politiche Agricole Maurizio Martina, il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca e il sindaco di Napoli Luigi de Magistris, per lanciare le ultime misure prese dal Governo a favore dei giovani meridionali.
Resto al Sud è l'incentivo che sostiene la nascita di nuove attività imprenditoriali avviate da giovani nelle regioni del Mezzogiorno.
La dotazione finanziaria complessiva è di 1.250 milioni di euro, e le domande potranno essere presentate a partire dalle ore 12.00 del 15 Gennaio 2018.
CHE COSA SI PUÒ FARE
Avviare attività di produzione di beni e servizi.
Sono escluse dal finanziamento le attività libero professionali e il commercio.
Ogni soggetto richiedente può ricevere un finanziamento massimo di 50 mila euro.
Nel caso in cui la richiesta arrivi da più soggetti, già costituiti o costituendi, il finanziamento massimo è pari a 200 mila euro.
I progetti imprenditoriali possono avere un programma di spesa del valore massimo di 200 mila euro.
A CHI SI RIVOLGE
Le agevolazioni sono rivolte a giovani tra 18 e 35 anni residenti nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, o che vi trasferiscano la residenza entro sessanta giorni dalla comunicazione del positivo esito dell'istruttoria
Per tutta la durata del finanziamento i beneficiari non possono essere titolari di un rapporto di lavoro a tempo indeterminato presso un altro soggetto.
Possono presentare richiesta di finanziamento le società, anche cooperative, le ditte individuali e le persone fisiche che intendano costituirsi in società, dopo l'esito positivo della valutazione. Tali società potranno essere costituite anche da soci persone fisiche che non abbiano i requisiti anagrafici sopra esposti, a condizione che la presenza di tali soggetti nella compagine societaria non sia superiore ad un terzo, e che gli stessi non abbiano rapporti di parentela fino al quarto grado con alcuno degli altri soggetti richiedenti.
Non possono presentare la domanda i soggetti che risultino già titolari di attività di impresa in esercizio alla data del 21 giugno 2017, data di entrata in vigore del decreto-legge n. 91/2017, o beneficiari, nell'ultimo triennio, a decorrere dalla data di presentazione della domanda, di ulteriori misure a livello nazionale a favore dell'autoimprenditorialità.
SPESE AMMISSIBILI
Sono ammissibili:
interventi per la ristrutturazione o manutenzione straordinaria di beni immobili (massimo 30% del programma di spesa)
impianti, attrezzature, macchinari nuovi
programmi informatici e servizi TLC (tecnologie per l'informazione e la telecomunicazione)
altre spese utili all'avvio dell'attività (materie prime, materiali di consumo, utenze e canoni di locazione, canoni di leasing, garanzie assicurative nel limite del 20% massimo del programma di spesa)
Non sono ammissibili le spese relative all'acquisto di automezzi, di progettazione, le consulenze e quelle relative al costo del personale dipendente.
LE AGEVOLAZIONI
Il finanziamento copre il 100% delle spese ammissibili e consiste in:
• un contributo a fondo perduto del 35% dell'investimento complessivo
• un finanziamento bancario del 65% dell'investimento complessivo, garantito dal Fondo di Garanzia per le PMI. Gli interessi del finanziamento sono integralmente coperti da un contributo in conto interessi.
Il finanziamento bancario deve essere restituito in 8 anni di cui 2 di preammortamento.
La realizzazione dei progetti deve essere ultimata entro ventiquattro mesi dal provvedimento di concessione
Ti aspettiamo nei nostri uffici per approfondimenti sull'argomento.